A Londra Stella McCartney apre il flagship store “sostenibile”

Anche le maison di moda e le imprese manifatturiere fanno i conti con gli effetti delle emissioni inquinanti sul cambiamento climatico e pian piano stanno assumendo impegni per limitarle e ridurle.

A Londra 23 di Old Bond Street, una delle vie della moda di lusso più prestigiose del pianeta, è arrivata la nuova boutique londinese di Stella McCartney dove protagonista è la sostenibilità. A cominciare dal design del negozio, che sceglie di non utilizzare i materiali emblematici del mondo del lusso (come metalli preziosi, pietre e marmi), prediligendo piuttosto elementi fatti a mano, organici e sostenibili.

Per lo store è stata utilizzata una cartapesta fatta a mano – riciclata dagli scarti di carta utilizzata negli uffici del brand inglese – trasformata in pannelli decorativi che adornano le pareti del primo piano. A questo si accompagnano mobili in schiuma realizzati sempre con materiali riciclati, zoccoli scultorei in legno di recupero e mobili vintage selezionati: tutti elementi che riflettono la filosofia del marchio per il recupero, riutilizzo e riciclo

La stilista ha inoltre scelto di utilizzare i manichini Bonaveri, i primi al mondo completamente biodegradabili, realizzati dall’azienda di Renazzo di Cento (FE). Nel flagship store di Londra si trovano i manichini in B Plast®, una plastica naturale che deriva al 72% dalla canna da zucchero, verniciati con B Paint®, la prima vernice naturale composta esclusivamente da sostanze organiche rinnovabili. Sia il bio polimero sia le finiture cromatiche sono biodegradabili (certificati “OK BIOBASED” da enti di revisione autorizzati).

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