Citytech 2014: tante novità sostenibili per una Roma che vuole (e deve) cambiare

Roma e Milano sono tra le città più congestionate d’Europa: è quanto afferma l’Eurispes  – Osservatorio sulla mobilità e i trasporti – in occasione di Citytech a Roma presentando la prima edizione del Libro Bianco sulla Mobilità e i Trasporti, dedicato in particolare al trasporto di merci e persone nelle tre grandi aree metropolitane italiane, cioè Roma, Milano e Napoli.

A Roma si parla di 700 automobili ogni 1000 abitanti, uno dei tassi di motorizzazione più alti di Italia che, associato alla scarsa qualità del servizio di trasporto pubblico locale, rende drammatica la situazione per la Capitale. “A ciò si aggiunge un livello di programmazione strategica che quando ha preso in considerazione la realizzazione delle grandi opere non si è preoccupato né del rispetto dei tempi di esecuzione né dei costi che l’entrata in esercizio avrebbe comportato e la loro compatibilità con i saldi di finanza pubblica”, ha spiegato Guido Improta, Assessore alla Mobilità e ai Trasporti di Roma Capitale, intervenendo in apertura del convegno. “Siamo in una città che è scenario di una lotta per la conquista dello spazio pubblico che provoca oltre 150 morti ogni anno con un tasso di pendolarismo tra l’extra GRA e l’intra GRA che senza una regia culturale, prima che istituzionale, porterà a fenomeni sempre più diffusi di congestione e dunque di perdita di competitività per il nostro territorio e per le attività sociali ed economiche che su di esso insistono”.

Urge quindi riflettere e agire concretamente – e presto – per far sì che la Capitale cambi rotti e si muova in maniera sostenibile. Una vera e propria sfida, visti i presupposti, che secondo Improta potrà essere vinta soltanto se si riuscirà “a regolamentare meglio l’uso del territorio, a migliorare la propria accessibilità e vivibilità, a reinterpretare il rapporto della città con le persone e tra le persone”.foto 2(1)

Le risposte a questa situazione sono il nuovo PGTU che, ricorda Improta, “mancava dal 1999, quando la popolazione che viveva fuori GRA era del 18%, contro l’attuale 26%, e quando il tasso di pendolarismo era più basso del 50%”. Inoltre, si sta cercando di puntare sul potenziamento della mobilità pubblica, condivisa e dolce invece che su “una mobilità privata, egoistica e aggressiva”. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è dunque quello di portare i cittadini a scegliere tra diverse opzioni di trasporto. “Determinante, in questa ottica – ha detto ancora Improta – è l’aiuto che ci può arrivare dall’innovazione di processo e dall’uso delle tecnologie al servizio dell’infomobilità, della bigliettazione elettronica, delle ZTL: presto ci doteremo di un Masterplan ITS, la cui progettualità sarà alla base delle richieste di finanziamento che Roma Capitale avanzerà  all’interno di Horizon2020, ma anche del Programma Operativo Regionale e del Programma Operativo Nazionale ‘Città Metropolitane’”.

A Citytech le idee di mobilità sostenibile sono tante. La più bella e semplice di tutte, che speriamo presto si concretizzi anche a Roma, è senza dubbio quella del Bike sharing rappresentata in molte città europee da Clear Channel: Milano e Verona sono le due italiane che per ora vantano un sistema innovativo e funzionante di bike sharing.

Proprio nei giorni scorsi, Guido Improta ha affermato che verrà portata in giunta entro la fine di giugno una manifestazione di interesse per rilanciare il bike sharing in modalità elettrica. Nel frattempo la Capitale si “accontenta” del car sharing privato di Car2Go ed Enjoy: questa modalità potrebbe aiutare a svuotare la nostra città dalle auto private ma non può restare l’unico cavallo di battaglia della mobilità sostenibile a Roma perché, non dobbiamo dimenticarlo, stiamo sempre parlando di automobili a benzina e quindi inquinanti.

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