Come si ricicla un vecchio smartphone? Ce lo racconta REMEDIAPERVOI

Spiegare i rifiuti tecnologici e il loro riciclo in modo semplice e divertente per iniziare a fare la differenza e farla insieme: questo lo scopo di Remedia – Consorzio leader nella gestione eco-sostenibile di tutti i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), pile e accumulatori esausti – che lancia il suo nuovo remediapervoi.itsito web completamente dedicato ai cittadini, con contenuti “educational” alla portata di tutti.

Tante sezioni informative, infografiche, dati e notizie costantemente aggiornati, best practices da cui prendere spunto, ma anche una parte ludica per apprendere l’abc della raccolta dei rifiuti tecnologici (RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, pile e accumulatori esausti) giocando da soli o in compagnia. Il nuovo remediapervoi.itracconta nel dettaglio questi rifiuti e segnala le ultime news e iniziative nell’ambito del riciclo eco-sostenibile: il consumatore potrà così scoprire quali sono le diverse tipologie di rifiuti elettrici ed elettronici, pile e accumulatori e le relative modalità di raccolta e recupero, ma soprattutto comprendere meglio tutti i benefici derivanti da una corretta gestione.

Con il “riciclometro”, che mostra il corrispettivo in kg di materia prima che si può recuperare, di CO2 evitata ed energia risparmiata con il riciclo dei RAEE, i consumatori potranno conoscere il valore nascosto dietro gli oggetti di uso quotidiano, quali un microonde, una lavatrice, uno smartphone, ecc.

Inoltre, all’interno delle sezioni interattive, i cittadini troveranno tutte le risposte ai più comuni dubbi per lo smaltimento della tecnologia obsoleta: con un semplice clic, potranno cercare l’isola ecologica più vicina o il punto di raccolta in cui usufruire del servizio gratuito 1 contro 0 e scoprire tutti i vantaggi a loro disposizione.

Infine, avranno la possibilità di iscriversi a una newsletter, per tenersi costantemente aggiornati su questo mondo e in particolare sull’attività del consorzio.

Il nuovo sito remediapervoi.it rappresenta l’ultimo step di una più ampia strategia di comunicazione messa in atto da Remedia per sensibilizzare il cittadino e supportarlo nella corretta gestione dei rifiuti tecnologici, una tipologia di rifiuti ad oggi ancora poco conosciuta nel nostro Paese.

In Italia si ritiene infatti che siano oltre 200 milioni gli elettrodomestici in disuso: in media 8 pezzi a famiglia, ma si tratta di una stima per difetto. Di contro, la raccolta di questi rifiuti oggi arriva a poco più di 5 kg/abitante, quando la media europea si attesta a 8 kg per abitante.

Dopo la divulgazione di due divertenti video informativi – il primo, dal titolo “RAEE, i tuoi diritti che salvano l’ambiente”; il secondo, “Pile esauste: piccolo rifiuto, grande cuore”, dedicato più nello specifico alla gestione di pile e accumulatori – Remedia torna a parlare ai cittadini con uno strumento completo, semplice e interattivo.

L’obiettivo è quello di informare i cittadini su diritti e doveri in tema di smaltimento delle apparecchiature tecnologiche rotte o obsolete, incoraggiando così le buone pratiche che possono contribuire in modo positivo alla salvaguardia del pianeta.

Una corretta gestione di questa tipologia di rifiuti infatti garantisce che le sostanze dannose al loro interno non si disperdano nell’ambiente, e che invece quelle utili abbiano una seconda vita grazie al riciclo, innescando così un sistema virtuoso di economia circolare.

“Conoscere significa comprendere i significativi benefici ambientali ed economici derivanti dalla corretta gestione di questi rifiuti e capire quanto anche il più piccolo gesto sia utile” dichiara Fabrizia Gasperini, responsabile comunicazione di Remedia, “Questo nuovo restyling di Remediapervoi è stato pensato proprio per condividere con i cittadini in modo ancora più semplice e divertente tutti gli strumenti che possono creare un circolo virtuoso, a partire dalle nostre case. Siamo infatti convinti che, unendo gli sforzi, possiamo cambiare le nostre abitudini e ridurre drasticamente l’impatto dei nostri comportamenti sull’ambiente.”