Fashion Duel: ecco le aziende tessili che dicono no alle sostanze tossiche

Forse non avrete sentito parlare di loro: Miroglio, Berbrand, Italdenim, Besani, Tessitura Attilio Imperiali, Zip. Eppure sono le aziende dietro ai grandi stilisti e sono loro che, a conti fatti, producono i costosissimi vestiti che sfilano sulle passerelle d’alta moda.

Greenpeace da ormai molti anni si batte perché tutte le aziende di alta moda eliminino le sostanze tossiche presenti nei loro capi. Già grandi stilisti come Valentino, Benetton, Burberry, Zara hanno confermato il loro impegno ed ora anche le grandi industrie tessili sembrano orientassi verso una moda davvero sostenibile. 

Le aziende che hanno reso pubblico il loro impegno hanno già eliminato 8 su 11 dei gruppi di sostanze chimiche più pericolose e prioritarie per Detox. – ha dichiarato Chiara Campione  Project Leader #thefashionduel – Oltre a questo hanno pubblicato e continueranno a farlo come esercizio alla trasparenza, i risultati delle analisi dei propri prodotti sui proprio siti web. Massima trasparenza al servizio di consumatori e clienti dunque.

Una ventata Detox sembra quindi soffiare sull’alta moda, ma ancora  alcune grandi aziende non si sono impegnate in questo senso. Parliamo di Versace, Gucci, Louis Vuitton e Dolce&Gabbana.
Qui potete firmare la petizione di Greenpeace e di seguito l’infografica che racconta i numeri della moda detox 

 

 

Matteo Nardi

Direttore Legambiente Lazio. Scrive per ecodallecitta.it e lanuovaecologia.it. Gufo per theecoowl.it

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