Polartec e National Geographic insieme per un futuro di economia circolare

Milliken & Company, proprietari di Polartec, marchio innovatore della tecnologia tessile, sono fieri di annunciare la collaborazione con National Geographic per“lanciare una collaborazione e dare ispirazione all’innovazione per la sostenibilità e il futuro di un’economia circolare”.

Iniziando con la sponsorizzazione del recente Forum di National Geographic sull’economia circolare, la collaborazione è stata inaugurata il mese scorso presso la sede a Washington DC. Al Forum erano presenti 400 persone, e altre 500 si sono collegate tramite live streaming. 

Milliken, manifattura tessile che ha acquisito Polartec nel 2019, vanta una storia lunga 154 anni nel campo della protezione dell’ambiente, che continua a impegnarsi nella protezione e tutela del pianeta in favore delle generazioni future. 

I sui obiettivi di sostenibilità per il 2025 includono la promessa di: “convocare scienziati e leader di pensiero per promuovere l’obiettivo di trovare una soluzione per la sfida legata alle materie plastiche alla fine del loro ciclo di vita”.

Come è ora ampiamente noto, Polartec è il primo inventore di un tessuto di pile realizzato a partire da bottiglie di plastica riciclate, riallocando finora 1,5 miliardi di bottiglie di plastica monouso destinate allo smaltimento in discarica. E questo numero è in continua crescita. Inoltre, il 95% degli avanzi e dei ritagli sono convertiti e spesso trasformati in mobili, materiali isolanti e addirittura ferri di cavallo. 

Il presidente di Polartec, Steve Layton, ha dichiarato: “Diamo il nostro pieno sostegno a Milliken nella sua decisione di allinearsi con National Geographic, e siamo fieri che il nostro nome sia abbinato a questa impresa. Il dipartimento sviluppo e ricerca di Polartec continua a incentrare la sua azione sulla sostenibilità e sul continuo sviluppo di soluzioni circolari per la plastica. Ci impegniamo a prenderci cura dell’ambiente, a cui siamo tanto legati, tramite innovazioni che offrano tessuti performanti”.

Matteo Nardi

Giornalista ciclista. Scrivo di ambiente e tecnologia