Rastrelliere #faidate

Il traffico di Roma è infinito. Non esistono altri modi per definirlo. Per quanti semafori si possano passare, per quante code possano terminare, il destino dei romani è quello di ritrovarsi ogni giorno, ogni 100m, nella medesima situazione del giorno prima, dei 100m precedenti, ossia fermi.

Le soluzioni però ci sono. C’è la metro (forse), ma soprattutto c’è la bici che, in una città come la nostra, è quanto di più vicino ad un teletrasporto.
Potessi avere 1 centesimo per ogni persona che ho sentito dire “beh ma Roma non è una città per le bici”, sarei ora miliardario. Eppure non è così, Roma è una città per le bici nella misura in cui desideriamo che lo diventi.

Detto questo, utilizzare quotidianamente la bicicletta ha comunque i suoi inconvenienti, tra cui la necessità di trovare sempre un parcheggio sicuro.
Quale posto migliore dello stesso ufficio in cui lavoriamo? Certo, non sempre è possibile, ma se il vostro capo ve lo permette, organizzare anche una piccola rastrelliera non sarà difficile.

Davanti i supermercati vi sono spesso cumuli di pallet che, se nella maggior parte dei casi vengo riutilizzati, a volte invece vengono dismessi. Se avete la fortuna di trovarne uno in giro (magari di quelli più piccoli) sappiate che sarà perfetto per il vostro ufficio o per casa vostra: le bici vi si incastrano a meraviglia.

Attenzione però! Ricordatevi di passare prima la carta vetrata o le schegge finiranno nelle gomme.

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Matteo Nardi

Giornalista ciclista. Scrivo di ambiente e tecnologia

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