“Ridateci il silenzio”: scrittori e studiosi contro il rumore

“Esiste ancora la difesa della quiete pubblica? A noi pare di no”. Così si apre l’appello del Gruppo di Firenze che, costituito nel  2005 come gruppo di lavoro sui problemi della scuola, porta avanti sul proprio blog un appello firmato da 25 esponenti della società civile per chiedere a Governo, Parlamento, amministrazioni regionali e comunali e forze dell’ordine “ridateci il silenzio”.

“Contro la distruzione della quiete pubblica, contro la musica imposta” il Gruppo chiede che venga ovunque garantita “con fermezza e tempestività la quiete pubblica, anche attraverso norme più restrittive di quelle attuali, mettendo così fine a una situazione divenuta ormai non solo intollerabile per i cittadini, ma anche gravemente lesiva ai loro occhi della credibilità delle Istituzioni”.

difendiamo il nostro sonno

Secondo il blog, si sono affermate abitudini e convinzioni “che negano il diritto a riposare tranquillamente all’ora che si preferisce”: difficile quindi concentrarsi nella lettura, ascoltare la musica di propria scelta, godersi un po’ di tranquillità. “Già può risultare fastidiosa la musica imposta in quasi ogni locale o esercizio dove si metta piede. Ma è a maggior ragione inammissibile che soprattutto nella buona stagione imperversi ovunque la musica ad alto o altissimo volume, che da chioschi, stabilimenti balneari, piazze si propaga anche a grandi distanze”. Problema che in estate è evidente anche nelle grandi città come Roma, già assediata dal rumore del traffico, dove l’Estate Romana ha scatenato polemiche soprattutto in periferia per i decibel troppo alti del Roma Vintage a Centocelle.

Così mentre il gruppo di Firenze invita a firmare l’appello cui hanno già aderito scrittori come Niccolò Ammanniti e accademici come Luca Serianni, a Roma Legambiente Lazio, insieme alla Fondazione Sorgente Group, ha lanciato la campagna “Spegni il rumore, accendi il divertimento” proprio per risolvere il problema. Per partecipare attivamente alla campagna #spegniilrumore è possibile lasciare una segnalazione sul sito spegniilrumore.radiocolonna.it dove sarà possibile anche seguire in diretta l’evoluzione delle rilevazioni effettuate dai volontari di Legambiente.

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