#spegniilrumore: da nord a sud la battaglia dei residenti dei centri storici

Dal nord al sud Italia sembra che un po’ ovunque i cittadini dei centri storici siano sul piede di guerra.
È del 15 luglio la promessa di Piero Fassino, sindaco di Torino, di chiudere anticipatamente i locali dal lunedì al mercoledì all’una, negli altri giorni alle due e a Milano Pisapia ha già vietato il consumo su strada di alcolici in contenitori di vetro e latta dalle 21.

Bologna ha dato una stretta imponendo l’obbligo di chiusura dalle 21 alle 7 per gli alimentari della zona universitaria e non da meno la Sardegna dove il sindaco cagliaritano Zedda ha dichiarato fuori legge la musica dopo le 24.00

Tutte proposte che, in fin dei conti, vanno ad allinearsi a quella della Capitale che dal 13 giugno vieta il consumo di alcolici da asporto dopo le 22.00 ed addirittura la somministrazione dopo le 02.00.
Ordinanze tese, logicamente, a porre un freno alla movida notturna per cercare di preservare soprattutto i quartieri dei centri storici tradizionalmente ricchi di locali e già vessati dal traffico.
20140720-194447-71087588.jpgL’ordinanza della Capitale però non tiene conto di un altro importantissimo fattore ovvero quello dell’inquinamento acustico.
Nulla infatti è stato fatto dalle giunte che si sono avvicendate da quando la Legge Quadro sull’Inquinamento Acustico n.447 del 1995 impose a Roma Capitale l’adozione del regolamento acustico. Per questo il coordinamento dei Residenti della Città Storica ha deciso di scendere in campo lanciando una delibera di iniziativa popolare.
La delibera, che ha ormai quasi raggiunto il tetto minimo di 5.000 firme, vorrebbe quindi portare in Campidoglio la discussione sull’inquinamento acustico che troppo spesso viene considerato secondario e per il quale si sta battendo anche Legambiente impegnata, con il contributo di Fondazione Sorgente Group, nella campagna “Spegni il rumore, accendi il divertimento”. Ormai da un mese infatti, i volontari di Legambiente, coadiuvati proprio dal Coordinamento RCS, sono a Galleria Colonna con un info-point in cui è possibile firmare la delibera di iniziativa popolare e lasciare la propria segnalazione per la campagna.
Il traguardo, come si diceva, è stato ormai quasi raggiunto e sono ancora attivi i punti di raccolta tra cui proprio l’ufficio della Onlus che si trova in Viale Regina Margherita 157.

“Esiste un’ampia zona grigia tra la dittatura ed il permissivismo – ci racconta un rappresentante del coordinamento – che consentirebbe a tutti di divertirsi la notte lasciando la possibilità di dormire a chi resta a casa”

Matteo Nardi

Giornalista ciclista. Scrivo di ambiente e tecnologia

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