The Liberation Project: a Roma arriva la musica che promuove l’integrazione

Roma celebra il 25° anniversario della democrazia in Sudafrica, il Mandela Day e i 150 anni di Mahatma Gandhi: lo fa lunedì 22 luglio a “Villa Ada incontra il mondo” con The Liberation Project, che arriva nella Capitale con il suo “Friendship and Solidarity Tour”. Un concerto che proporrà una fusione di musica rock e world dai ritmi sudafricani, italiani e cubani, accompagnati da visual ad alta risoluzione, per dare anche un senso visivo alla performance.

The Liberation Project

Il progetto nasce su iniziativa di Dan Chiorboli, musicista e produttore nato a Ferrara e cresciuto in Sudafrica durante l’era dell’apartheid. La sua passione per la musica e la sua vicinanza alle esperienze di liberazione in questi paesi, hanno fatto maturare in lui il desiderio di produrre un album che raccontasse come la musica abbia ispirato e celebrato i cambiamenti sociali portati dalle lotte di liberazione. L’idea ha suscitato l’interesse del compositore sudafricano pluripremiato Neill Solomon, del chitarrista dei Roxy Music e co-produttore dei Pink Floyd Phil Manzanera e di Juan De Marcos, icona musicale del leggendario Buena Vista Social Club e Afro-Cuban All Star. Manzanera e De Marcos sono cresciuti a Cuba e hanno trascorso la loro infanzia durante il culmine della rivoluzione cubana di Fidel Castro.

È così che, il 3 ottobre 2018 a Johannesburg, viene prodotto “Songs That Made Us Free” – Le canzoni che ci hanno resi liberi, un triplo CD di 37 brani suonati da 142 musicisti provenienti da 18 paesi.

L’evento a Roma

Sul palco di Roma, lunedì 22 luglio a partire dalle 21.30 si esibiranno musicisti di fama internazionale: alla core band sudafricana (Dan Chiorboli, Tebogo Sedumedi, Peter Djamba, Kabelo Seleke e Lindi Ngonele) si uniscono nel tour Phil Manzanera (chitarrista dei Roxy Music e co-produttore dei Pink Floyd), N’Faly Kouyate (Afro-Celt Sound System e Peter Gabriel), Cisco Bellotti (ex Modena City Ramblers) e Roberto Formignani (The Bluesmen), per un live che si preannuncia molto emotivo e ricco di musicalità.

The Liberation Project vuole portare un forte messaggio di speranza e riconciliazione, motivo per cui il tour è denominato”Friendship and Solidarity Tour“. Il gruppo è patrocinato dal Governo sudafricano e sostenuto dalle Ambasciate della Repubblica del Sudafrica, di Cuba e dell’India in Italia.

La collaborazione con MAIS Onlus

Il concept sociale dell’iniziativa ha portato l’Ambasciata del Sudafrica ad affidare a MAIS Onlus – l’associazione che opera in Sudafrica da 25 anni con un progetto di sostegno a distanza mirato a favorire l’accesso all’istruzione – l’organizzazione dell’evento romano.

Ne è nato un evento pre-concerto in cui gli ospiti potranno gustare un aperitivo in compagnia degli artisti e di tanti ospiti internazionali nel privée da cui avranno accesso diretto ai posti riservati per la visione dello spettacolo.

L’evento sarà l’occasione per raccogliere fondi a favore della casa famiglia Saint Christopher, nata nel 1998 a Johannesburg per offrire a bambini e ragazzi, orfani o abbandonati, un luogo sicuro e un ambiente familiare in cui trovare stabilità affettiva, cure mediche e assistenza nel percorso scolastico.

“Siamo grati all’Ambasciatore della Repubblica del Sudafrica in Italia, Prof. Shirish Soni, per averci coinvolto in questo interessante progetto, capace di trasmettere i valori di giustizia sociale, libertà e inclusione su cui fondiamo il nostro lavoro quotidiano”, afferma il presidente di MAIS Onlus, Pietro Carta. “In Sudafrica abbiamo avviato 25 anni fa il nostro progetto più ampio e strutturato – continua Pietro Carta – conosciamo bene l’energia e la passione del popolo africano e siamo felici ed orgogliosi di lavorare al suo fianco per promuovere la conquista dell’autonomia”.