The Sun Trip: un italiano, 7000km e una bici solare

Sole e gambe: questi gli ingredienti per partecipare e vincere The Sun Trip 2015, la seconda edizione della gara ciclistica 100% solare. L’evento, che nel 2013 ha avuto la sua prima edizione con il viaggio da Savoia (Francia) ad Astana (Kazakhstan), nasce dall’intuizione di Florian Bailly, giornalista francese che nel 2010 ha affrontato da solo un viaggio dalla Francia al Giappone con una bicicletta solare autocostruita.

Arrivato a Tokyo ha deciso di dar seguito alla sua esperienza dando vita all’associazione The Sun Trip per dare la possibilità ad altre persone in tutto il mondo di compiere un viaggio di questo tipo. A metà tra gara e ciclo-viaggio, The Sun Trip accoglierà fino a 40 viaggiatori che condivideranno una lunga e appassionante avventura. Tra i confermati, quest’anno c’è anche un italiano: Antonio De Chiara, ingegnere elettronico classe 1988, che rappresenterà il Bel Paese nel viaggio solare che si svolgerà nel 2015. “Per questa edizione, partiremo da Milano Expo a metà giugno e arriveremo fino ad Astana, capitale del Kazakhstan, che ospiterà il prossimo Expo”, ci racconta Antonio che per l’occasione avrà il compito di fare il vero e proprio passaggio del testimone dell’Expo. Oltre ad essere, per ora, l’unico candidato italiano accettato ufficialmente al Sun Trip, Antonio è il primo italiano in assoluto a compiere una sfida di questo tipo: 7000 km di viaggio in bicicletta alimentato unicamente dall’energia solare. “Pena la squalifica”, ci spiega Antonio. “La bicicletta dovrà essere attrezzata in modo da produrre energia solare durante il viaggio che poi dovrà essere utilizzata per qualunque attività e necessità durante il viaggio. A 3 giorni dalla partenza, verrà fatto il check up delle biciclette di tutti i partecipanti e verranno posti dei sigilli per autenticare la sfida e assicurare che non venga utilizzata energia da rete elettrica. Ogni partecipante verrà fornito di un caricabatterie di emergenza, ma chi lo utilizzerà sarà squalificato”. La vera sfida dunque è alimentare unicamente con energia solare il proprio viaggio che dovrà durare massimo 60 giorni, al termine dei quali i partecipanti non ancora giunti al traguardo saranno squalificati. “Ovviamente tutti i ciclisti saranno attesi al traguardo e nel frattempo si terranno ad Astana suntripmanifestazioni e momenti di sensibilizzazione insieme alla comunità locale”, sottolinea Antonio spiegandoci che la novità della sfida è che “sarà libera, ognuno farà la sua scelta per il percorso da affrontare per giungere ad Astana. Unico vincolo sarà quello di passare o per Minsk, per chi preferirà viaggiare verso nord, o Ankara, per chi preferirà invece il sud”.

E per quanto riguarda la bici?

“Sono fiero di essere uno dei pochi partecipanti ad avere una bici praticamente ultimata. Sono anni infatti che ci lavoro”, ci racconta Antonio. “Era un’iniziativa che già avevo intenzione di fare personamente, per cui quando sono venuto a conoscenza di The Sun Trip ho voluto aderire e partecipare insieme ad altre persone che avevano questa idea in comune con me. La mia bicicletta sarà un tandem elettrico a passo corto, più compatto rispetto a quelli classici lunghi. Presto quindi ci sarà anche un’altra persona che sarà scelta per viaggiare con me”. Non sarà certo facile attrezzare la bici con i bagagli adibiti per entrambe le persone, tende e sacchi a pelo, ma Antonio è molto fiducioso. “Ovviamente sarà dotata di pannelli solari – che costituiscono la sfida vera e propria – e che verranno piazzati sopra la bicicletta, come un tettuccio in modo da fungere allo stesso tempo da parasole per i ciclisti. I pannelli solari avranno una superficie di 2,5 metri quadri, possono raggiungere 460 watt ‘on the road’, ma il limite massimo è 500 watt. Inoltre avrà con un me un ulteriore pannello esterno, che non andrà montato sulla bici, e che mi porterà ad avere 650 watt di picco. Potrò aprirlo e usarlo ad esempio durante l’ora di pranzo”.

Durante l’anno, Antonio si allenerà per questa avventura praticando nuoto 2 volte a settimana per irrobustire il fiato, trattandosi comunque di una gara di resistenza, e ovviamente “come faccio da 4 anni a questa parte utilizzerò la bicicletta come mio mezzo di locomozione. Inoltre ogni giorno appunterò su un piccolo ‘diario di bordo’ tutti i problemi, le modifiche e le idee relative alla bicicletta per prepararla al meglio per il Sun Trip. Primo obiettivo sarà intanto quello di migliorare il motore della bicicletta ed aumentarne l’efficienza del 10%”. Per quanto riguarda lo studio suntrip2dell’itinerario, Antonio studierà le mappe e sceglierà il percorso più adatto anche in base all’irraggiamento solare: “scegliendo la strada del nord, più pianeggiante, avrei teoricamente meno sole rispetto a quella del sud, più montuosa, che tuttavia prevede un consumo maggiore”. Insomma, calcoli da ingegnere da fare a tavolino!

Nel frattempo, se volete seguire e sostenere Antonio anche nella preparazione del viaggio, potete seguirlo su Twitter, Facebook o contattarlo via mail ([email protected]).

Noi abbiamo soltanto un’ultima domanda per Antonio: “perché hai scelto di fare questo viaggio?”. 

“Ecco, questa è una domanda che non mi aveva fatto ancora nessuno!”. Preso alla sprovvista, ride e scappa in sella alla sua bicicletta.

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